Risorse · Guida SEO
La SEO è la base. Anche per le AI.
I motori generativi si nutrono dello stesso web che Google indicizza: le fondamenta SEO del tuo sito determinano anche la tua visibilità AI.
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Crawlability e direttive per i bot
I motori AI leggono il web con i propri crawler, ormai distinti tra training (GPTBot, ClaudeBot) e ricerca (OAI-SearchBot, Claude-SearchBot, PerplexityBot); Google governa l'uso dei contenuti per Gemini col token Google-Extended. Un robots.txt che li blocca — spesso un residuo del passato — rende il tuo sito invisibile alle AI. Il primo check di ogni audit Citeri è proprio questo.
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Dati strutturati (schema.org)
Organization, Product, BreadcrumbList, FAQPage: i dati strutturati aiutano motori tradizionali e AI a capire chi sei, cosa vendi e a chi. Sono tra gli interventi con il miglior rapporto impatto/sforzo.
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Contenuti che rispondono a domande
Le AI costruiscono risposte: le pagine che rispondono in modo chiaro e completo a domande reali (guide, confronti, FAQ) sono le più citate. Il keyword stuffing non serve; la completezza sì.
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Autorevolezza e fonti terze
Recensioni, menzioni su testate e siti di settore, presenza su fonti di riferimento: ciò che il web dice di te pesa quanto ciò che dici tu. Vale per Google e, ancora di più, per i motori generativi.
E poi c'è la GEO
La SEO porta il tuo sito nelle fonti; la GEO (Generative Engine Optimization) porta il tuo brand nelle risposte. Sono complementari: la nostra Guida GEO spiega la seconda metà del lavoro.
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